Cancelliere (c.s.) — «I° Che il Sig. Felice Sciosciammocca suo marito, voleva farla morire di freddo, perchè non voleva che in letto avesse tenuta la bottiglia d'acqua calda, usata da molti come scaldaletto».
Felice — E ma questo è un’infamità!
Antonio (Stateve zitto) (Raffaele impone il silenzio tuonando il campanello, ed aprendo la bocca (lazzi).
Felice - (M’all’arma d’’o furno!) (Raffaele fa il solito gesto c.s.)
Cancelliere (c.s.) - «Per causa di questo nacquero mille dispiacenze, sempre occasionate dal Sig. Sciosciammocca, il quale voleva financo fittare una casa fatta fabbricare dalla madre della Sig. Amalia, e certa gente che la discreditavano!...».
Emma (alzandosi) — Oh! questo poi...
Raffaele (imponendole silenzio suonando il campanello piano piatto e gentilmente) — Pss...
Felice — (A chella nc’’o sona cu la morbidezza!).
Raffaele (al Cancelliere c.s.) — Avanti.
Cancelliere — «2.° Che il Sig. Sciosciammocca, non contento di far morire di freddo la Sig. Amalia sua moglie, voleva perfino toglierle il sonno, e per ottenere questo, pagava dei saltimbanchi, i quali ogni mattina, con grancassa e tamburo, facevano tanto rumore, che la Sig. Amalia, era costretta di levarsi e non poter più dormire».
Felice — (Uh! Non è vero, questo lo faceva essa a me).
Antonio — (Stateve zitto).
Felice — E ma ccà è nu murì, nu schiattà ncuorpo!
Raffaele (suonando) — Neh! neh! ma voi la volete finire si o no?... Ma chi è l’avvocato di quel signore?
Antonio — Sono io...
Raffaele — E me faccio meraviglia di voi, Sig Avvocato, che non gli dite niente.
Antonio — Ma ce l’ò detto.
Raffaele — Che educazione è questa? Ve l’ò detto per la prima, per la seconda...
Felice — (E per la terza veduta, signori, poi si passa al gabinetto riserbato!).
Raffaele — E per la 3ª volta. Mo succede che faccio sgombrare la sala, e la causa nce la facimmo nuje! Eh! (lazzi con la bocca).
Felice — (E chillo è ’o pescecane!).
Raffaele — Sia fatta a vuluntà d’’o Cielo. (al Cancelliere), Avanti.
Cancelliere (c.s.) — 3.° Che il Sig. Sciosciammocca tor-