Paggena:Altavilla - Li duje segretiste.djvu/56

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SCENA X.

Matilde, tmfc’Ernesto, in ultimo Anselmo.

Mat. Roberto mio tu...

Rob. Sgombra ogni pena dal tud cuore: ecco la dote in effettivo contante.

Mat. Gomme!

Rob. Mercè l’opra di quel finto medico.

Mat. Finto medico!

Rob. Sì tutto èi è smascherato! e fu mestieri ricorrere all’ arme dell’inganno per vincere i’ ostinazione di tuo padre... Ah! sento romore.,. *1

Mat. (osservando per la comune) È D. Ernesta ì’ amico di casa...

Rob. Chè parmi a pàrte...

Mat. De lo matrkmnonio nuosto?..sh.D. Ernesto favorite.

Ern. p. Pangrasio?

Rob. E occupato in una buffissima operazione.

Ern. Buffissima operazioni! spiegatevi

Mat. Sta stiso ncoppa a na tàvola dintó a la sala grànna...

Ern. Per qùal fine?

Rob. ÌPer estórquere“ una somma considerevole dalle mani deH’ingiustizia, per...

Ern. Capisco, capisco., amerei di essere spettatore della studiata operazione.

Mat. Venite con me, che di furto ve faccio osservàogne cosa. (entranoa dritta)

Car. (esce dal suo nascosto luogo) Che bella cosa! quantq notizie, quanta notizie... Oh! va te pesca mo si m’allicordo tutto chelio ch’ è ssucciesso..