Paggena:Altavilla - No barone fermo e n'auto de rispetto.djvu/12

Chesta paggena nun è stata leggiuta.
— 12 —

Ans. (a Giu.) (Cionca lloco tu)

Ber. (al Bar.) Signore, e nn precipui», e una rovina inevitabile! Mon Dieu I vedete dM spettacolo l (apre la cartiera e mottra una veduta) Sono tre giorni ohe lo ho lavorato pesta veduta che dinota l’osteria nel cosi detto palazzo di Bonn’Anna a Pausilippofdalla loggia superiore hanno buttato il fango Sporcando che cosa? guardate; (t indica ) la visiera,pell’atto die si lavorano i bicchieripi di rosolio.

Bar. Peccato!

Ans. Vi che ssorta de veduta!.. ha fatto pure bicchierini)

Bar. Meschino!

Giu. E1 jruromaso senza bicchierino; (cut Ans.) mo comme fa sènza li bicchierini?

Ans. Arremmeria co li ccarrafede ’ecea!

Ber. Questa veduta appartiene al conte Dariafresca; si dovrèconsegnare, da qui a due ore... io ho in mio potere venti piastre..; egli e un poma furibondo... Vanlerblù! son rovinato, son rovinato!...

Giu. Povero signore, povero signore!

Ans. Statte ritta tu!

Ber. Com... com ’.v si rimedia... che disperazion!

Bar. Ma via, tranquillatevi... bisogna pregare il signor conte, e...

Ber.. E’ inalile... è. na nomo irragionevole.

Bar. Ecco, se qui fosse mio figlio avvocato, che trovasi.in Salerno per affari di saa professione, si sarefehe ora condótto da questo signor conte, e con la sua facondia...

Ber. Vi replico, è inutile... bisogna consegnar le