Paggena:La morte accanto al tesoro con Pulcinella garzone d'un carnacottare, e nascosto in una botte per salvarsi la vita (1830).djvu/51

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SCENA IV. Capo squadra con Soldati prima dentro a* poi fuori , e dotti. Cap. di dentro. Tustizia ! .. . Chi vo juitizia ? J Cca sta la justizia. Pul. ( Chisto sarrà lo boja. ) . < » *- " • Pas. ( Doppo vippoto a la» salute .rosta. ) Sim. ( Oiiuù J ) Sor. Entrate. Cap. fuori. Cca starnino nuje. Chi ha da es^ . sere justu^èto ? Tu ? a Puh inolia. Pul. Puozi^cssere mhso tu sulo. Ser. Ecco l* assassino, indicando Simone. Lega- tela, e conducetelo con voi. Sim. a' piedi del Sergente. > Ah Signore ? . . Siete in tempo ancora . . . usate un atto dì p' ! età : . . perdonatemi. Ser. Alla Giustizia ipocrita infante. Cap. A la justizia. Ser. cd Capa squadra ; £ tot corife qtfì ? Cap. Paté ciré lo core ce Pavera ditto a lo Jo- dece , jate a la caniina de D. Lena , e stateve attiente se sentite qu acche cesa.’, Pas. E vnje veramente site venato ntiempo, Chp. E che buò ? Li br chi e’ hanno colpa. mostrando i Soldati. Se so chiniate a fa tuocche a la cantina , e de non era io che lì faceva sosere a forza, Ha facevano sebiarà joorno. Pud* ad Etena. EJ vujè a vi ve vo a paura ! Te- nivevo oa Sqnatra che ve difenneva da fora , duje guappuue che ve guardavano dadinto. Ser. Ed io solo l’ho sapula salvare. Eie , Si giovine virtuoso. La mia vita essendo tuo dono sarebbe leggero compenso a quanto ti devo. Io non intendo premiarti dandoti que- st’ oro , ma farti solo Conoscere che ingrata non sono a tanto benefizio. Prendilo * esso «t tuo.* e se mal mio grado servir doveva 3$od- Digitized by Google