Paggena:Storia vecchia - Assassina - Pergolesi - Carlo Netti 1914.djvu/303

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(I) Giambattista Pergolesi nacque in Jesi, il 4 Gennaio 1710; da Francesco Andrea e donn’Anna Vittoria Giorgi.

Sui primi anni dei suoi studi non abbiamo notizie confortate da documenti, o riferite da storici contemporanei. La tradizione ci presenta il piccolo scolaro come un enfant-prodige; talché un nobile jesino: il marchese Cardolo Maria Pianetti, largo benefattore della gioventù studiosa, s’impegnò di fargli continuare e perfezionare gli studi in uno dei conservatòri di Napoli, le cui scuole musicali, in quel tempo, erano salite ad altissima fama: il Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo. Quando vi entrò, il Pergolesi contava sedici anni; e, per aver dato saggi meravigliosi della sua abilità, fu promosso ben presto alla classe di contrappunto, dove ebbe a maestri: prima Gaetano Greco, poi Francesco Durante, e infine Francesco Feo; tutti e tre compositori eruditi.

Nel Conservatorio, egli scrive il suo primo dramma sacro: La Conversione di S. Guglielmo d’Aquitania; lavoro che, per le ardite novità tentate dal giovine Compositore nel campo musicale, lo fa venire in chiara rinomanza, procurandogli la protezione dei maggiori gentiluomini del tempo; e subito dopo, incoraggiato forse da questo successo, dà su le scene del S. Bartolomeo, avendo a competitori il Sarro ed il Vinci, la Sallustia, opera seria in 3 atti, con intermezzo buffo: L’amor fa l’uomo cieco, interprete la celebre cantante Lucia Facchinelli, agnominata la "Beccaretta".

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