Paggena:Storia vecchia - Assassina - Pergolesi - Carlo Netti 1914.djvu/312

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Note

a posta e fù (sic) fatta ad onore di S. Giovanni Pomuceno. La qual Composizione è stata spiritosa e fuori dell’ordinario".

(17) "Gli avvisi di Napoli" (giornale del tempo) "per Francesco Riccardi — con licenza de’ Superiori, e Privilegio".

(18) Gennaro d’Imbimbo — maestro di ballo, fra i rinomati d’allora.

(19) Il catedratico Giuseppe Pasquale Cirillo, detto il Demostene del Foro Partenopeo, tra un’arringa e l’altra menava a mente la parte di Coviello, servo raggiratore, che rappresentava poi sul teatrino domestico di don Carlo Carafa, duca di Maddaloni: ove pur recitavano il duca stesso e il Lorenzi, allora giovinottino, da innammorati. Il Cirillo, il Lorenzi e un altro di quei filodrammatici, chiamato Giuseppe Bisceglia, manipolavano i soggetti; Pietro Napoli-Signorelli — lo storico, e Francesco Antonio Castiglia, recitavano da donzelle. Nicola Curcio faceva la servetta, Giovan Paolo de Dominicis prima, e poi Gennaro Salerno erano vecchi serii, Gaetano Giordano sostituiva talvolta il Cirillo nella parte del Servo furbo.... Donne niente;... "La compagnia del Liveri s’aggirò per parecchie case private, capitando anche in quella del Principe di Sansevero Raimondo di Sangro, che era, a quei tempi, il protettore più strenuo delle scienze e delle arti".

(S. Di Giacomo "Storia del San Carlino ")

(20) Andrea Belvedere "letterato, filosofo, ed uno dei più bravi professori del disegno, specialmente nel dipingere frutta, fiori, uccelli ecc...." Tornato dalla Spagna" menando i dì tranquilli in ozio erudito prese a dirigere alcuni giovani cittadini, facendo loro rappresentare con naturalezza artificiosa diverse comedie regolari e lontane dalle stravaganti opere regie.