Paggena:Teatro - Aniello Costagliola.djvu/109

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perdòneme! perdòneme! perdòneme! (Una pausa breve. Si riaccosta a Natalina; la contempla, estatico; poi, con un vivissimo gesto di sorpresa:) E 'a crucetta d'oro?!... Pure 'a crucetta d'oro! Pure 'a roba mia!
Natalina (istintivamente, stringe le mani sul petto, a nascondere la realtà).
Carmine (preda di una crisi nervosa, ritorna alla statuetta sacra, e aggiunge, con voce appena sensibile, ma spietatamente:) — No, Madò! Nun mme ne pento! Nun mme ne pento! Nun mme ne pento! (Barcolla; per non cadere, si sostiene ad una sedia).


(Le due donne accorrono, spaurite, a sostenerlo Natalina ha ancora i capelli disciolti, che le cadono su le spalle).


Natalina. — Nonò?!
Santa. — 'On Carmeniè?!
Carmine (respinge le due donne. Il suo volto ha contrazioni strane: par ch'egli rida. Balbetta:) — Niente... È niente... È niente... (Ma la crisi lo ha sfinito. Egli si abbandona alla sedia, lo sguardo al vuoto).


(Un breve silenzio).


SCENA QUATTORDICESIMA.


Voci dall'atrio. Natalina. Cummara Santa, Carmine.


(Il campanello della finestra si agita violentemente. Si ode un fischio acutissimo. E salgono dall'atrio voci confuse).


Voci dall'atrio. — È ìsso! È ìsso! — Evangelista — 'O pòrteno a ll'Ispezione!
Una voce (tonante:) — Natalì! 'On Carmeniè! Hanno arrestato a Petruccio!
Natalina (atterrita, sobbalzando:) Petrù...?! (La sua voce si strozza in un rantolo).