Paggena:Teatro - Menotti Bianchi.djvu/19

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— XXI —


Abbiate coraggio, come avete forza, e senza dubbio conquisterete il futuro.
Credetemi vostro


Domenico Milelli


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Milano, 20 ottobre 1908

Gentilissimo Bianchi

Avevo poca conoscenza del popolo napoletanto e tanto meno del suo teatro; ma lei, con i suoi drammi in un atto, me ne ha dato una forte e viva impressione.
Quanta sincerità, quanta poesia, quale tavolozza sm*gliante!... Direi, quasi, che nello scrivere i suoi drammi, lei à usato più che la penna, il pennello del grande pittore napoletano Dalbono.
Chi à scritto'A morte, Napoletana, Notte, Comm'a nu brutto suonno, e tutti gli altri drammi, merita di essere studiato particolarmente, avendo dato un teatro di vita, di poesia e di profonda psicologia.
Molti grandi commediografi in Italia invidierebbero i suoi drammi, che in minuscoli opuscoli libra al volo, per la loro vita, per la spontaneità del dialogo, lo scorcio usato da maestro, che sintetizza i caratteri e l'azione drammatica. .....
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Un saluto dal Suo
Gerolamo Rovetta