Paggena:Teatro - Menotti Bianchi.djvu/431

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LA SCENA


Il basso di Donna Sofia, la mercantessa. Sulla sinistra un gran letto d'ottone lucente, con una ricca coperta di seta damascata, a colori volgarmente sgargianti. Al capezzale un'imagine dell'Addolorata con le sette spade d'argento in petto, chiusa in una cornice ovale dorata. Poco più in giù un acquasantino di argento antico, accanto al quale pendono due candele listate di carta colorata. Ai due lati del letto due comodini di mogano, massicci.
Di contro un armadio a due luci, due sciffoniere con sopra due grandi quadri; una oleografia di S. Vincenzo Ferreri, ed una stampa di S. Anna. Dinanzi alle sacre imagini stanno lampade e candelabri.
In fondo è la porta d'entrata. Alla destra una cristalliera piena di stoviglie e di argenteria. Tutto il mobilio è quasi ammucchiato, senza ordine, nè stile, in quella casa di popolana arricchita, come in un magazzino di rigattiere.
Dal soffitto pende un lampadaro di cristallo con steariche rosse. Sedie di Vienna per la casa; ai piedi del letto una dormosa; nel nel mezzo, un tondo con marmo bianco.
Sono le ore antimeridiane di un giorno di Marzo, mite e odoroso.