Paggena:Teatro - Menotti Bianchi.djvu/537

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ribellione, subito represso. 'Onna Cuncetta e Furtunato entrano nella stalla. La porta si chiude).

(Cannetella riappare. È agitata, sconvolata, tutta scossa da brividi. Si sofferma, pensosa. Pure invasa da un'idea di morte. Muove qualche passo. Si sofferma nuovamente. Raggiunge, a passi cauti, lo stallazzo. Rimane un po' in ascolto, quasi in agguato. Poi, vinta da un'impeto irresistibile di vendetta, corre al banco, impugna il coltello, ritorna alla porta. I suoi occhi lampeggiano di ferocia. È per bussare; ma udendo i passi di 'on Giuvannino, che sopraggiunge, retrocede con terrore).

Cannetella


'O marito?! (Il coltello le cade di mano).

SCENA XVIII.


Cannetella e Giuvannino.


Giuvannino


(Colpito dall'esclamazione di Cannetella, ripete, sbalordito:) 'O marito?!... (Balbettante:) E che d'è.... 'o marito? (Come vinto da un terribile sospetto, si batte violentemente la fronte, e manda un urlo soffocato). Muglierema sta llà? (Indica il portone della stalla). Llà?! (Vede il coltello, lo raccoglie, si precipita verso la porta della stalla).